Reiki

Il Reiki è una antica arte terapeutica che proviene dalle conoscenze millenarie delle scienze mediche orientali.

Mikao Usui, un monaco cristiano giapponese vissuto nella metà dell’ottocento, perfezionò e divulgò la simbologia sulla quale si basa questa antica tradizione sull’utilizzo dell’energia vitale universale.

Il Reiki si prefigge la finalità di riportare in equilibrio psico-fisico l’individuo sofferente attraverso questa tecnica di guarigione che aiuta a superare i malesseri fisici e la negatività della psiche. Ciò avviene agendo sia sul piano fisico che sugli aspetti essenziali ed emozionali poiché il Reiki genera un campo energetico che da un lato stimola la circolazione linfatica e il sistema endocrino favorendo la circolazione, che induce un benessere generale rafforzando così il sistema immunitario, e dall’altro agendo sui centri nervosi favorisce un equilibrio psichico che induce un benessere generale permettendo il superamento di eventuali stati critici mentali.

L’operatore Reiki è lo strumento attraverso il quale il soggetto che riceve il trattamento viene ricaricato di nuova energia che può venire così distribuita in tutti i suoi canali e in tutti gli ambiti, fisici o emozionali in quel momento carenti.

Attraverso adeguati corsi di apprendimento il Reiki può essere auto praticato o praticato ad altri dopo aver ricevuto e compreso il corretto uso e l’insegnamento sulla simbologia, i campi e il metodo di esecuzione.

Attualmente esso viene impiegato in alcuni importanti centri ospedalieri come terapia di supporto a malati terminali e oncologici.

REIKI E GRAVIDANZA.

La prima domanda che viene da porci è: “si può praticare il Reiki su una donna in stato di gravidanza?”

La risposta è: assolutamente si. Non ci sono controindicazioni ma soltanto benefici. Può essere praticato in quanto non interferisce con lo stato di salute fisica della madre e del bambino. Il corpo della madre affronta tanti cambiamenti durante la gravidanza e il suo equilibrio energetico è in costante stato di pressione in quanto la gravidanza rende la donna emotivamente più fragile ed instabile. Il Reiki facilita il rilassamento equilibrando l’energia nel corpo e nella mente contrastando eventuali stati emozionali disarmonici, tutto ciò favorendo la resistenza necessaria ad affrontare tuttii cambiamenti che si verificano durante la gravidanza. L’equilibrio psico-fisico diventa ancora più importante da mantenere, per questo chi è consapevole della azione positiva di un trattamento Reiki lo utilizza in tutte le fasi della gravidanza. All’inizio perché migliora l’attecchimento del feto, calma lo stato d’ansia e gli sbalzi ormonali e umorali, le nausee mattutine, i crampi e nella parte finale è utile per la preparazione al parto.

A tal proposito sono stati condotti studi nel 1999/2000 presso l’Ospedale Universitario di Hartford in Connecticut sulla riduzione del dolore (78%), lo stress della gravidanza (94%), la nausea (80%) e il miglioramento della qualità del sonno (86%) e nell’Ospedale S.Raffaele di Cefalù nel 2014 è stato istituito il corso di aggiornamento professionale “Reiki e gravidanza”con accreditamento ECM per operatori socio sanitario.