Rimedi Floreali di Bach

Edward Bach nasce nel 1886. Sensibile e intuitivo dapprima orientato agli studi di Teologia si iscrive poi a medicina osservando che la gente dei ceti sociali più bassi non aveva mezzi di sussistenza. Si specializza in omeopatia.

Colpito da tumore alla milza si concentra esclusivamente sulla ricerca. Guarito lascia la carriera medica per dedicarsi allo studio del mondo delle piante.

In una passeggiata mattutina osservando i fiori coperti di rugiada ebbe l’intuizione che la rugiada e quindi l’elemento acqua avrebbe potuto essere il modo più naturale per ottenere un rimedio che contenesse l’energia dell’intera pianta. Dopo averla testata scoprì che quella esposta al sole era quella che presentava le maggiori vibrazioni energetiche. L’acqua è collegata alla vita, e se pura, alla evocazione dello Spirito.

Il problema era raccoglierla ogni volta e così cercò di riprodurre il sistema attraverso il quale si formava. Raccoglieva i fiori nelle ore mattutine di una bella giornata di sole e preparava una coppa di vetro un quarto di riempita con un quarto di acqua più pura possibile (di fonte o bollita), vi deponeva con delle pinzette i fiori raccolti e li lasciava al sole per 3-4 ore. L’acqua poteva così assorbire l’energia benefica dei fiori, veniva poi versata in un vaso scura a perfetta chiusura con lo stesso quantitativo di cognac.

Questo viene chiamato “metodo solare” o “solarizzazione”, l’alternativa è il metodo della bollitura.

La semplicità della preparazione costituisce l’essenza stessa della vita.

L’acqua è fra gli elementi ciò che è l’oro fra i metalli” Pindaro.

 

l campo su cui maggiormente agiscono i Fiori di Bach è quello dell’emotività e degli stati d’animo, ma certamente, come la medicina psicosomatica insegna, la mente non è staccata dal corpo, e ciò che si mostra a livello mentale, ha un significato ed un’influenza anche sul piano fisico.

I segnali che le emozioni danno, sono solo dei segnali precedenti a quelli del corpo, vale a dire sintomi fisici, perciò, osservando e conoscendo l’aspetto emotivo e mentale si può correggere anche ciò che succede nel fisico.

Fin dall’antichità c’è sempre stata una stretta unione tra micro-cosmo (individuo) e macro-cosmo (cielo,terra,universo); lo stesso dicasi per il corpo e la mente. E’ sufficiente pensare solo per un istante a come l’organismo risponde ad una paura: tensione muscolare, dilatazione della pupilla, blocco delle capacità verbali, ecc…

Questi eventi dimostrano come quell’istante non viene vissuto solo nel corpo, ma anche e ,soprattutto, nella mente che percepisce quel momento come un istante in cui difendersi.

Ma perchè si è scelto di utilizzare della pianta proprio i fiori?

La risposta è semplice: perchè in questa parte della pianta è racchiuso tutto il potenziale della pianta stessa.

Mentre radici, fusto e foglie racchiudono la parte più materiale, e già manifesta, e il seme non ha ancora espresso le sue potenzialità, il Fiore è il ponte: il legame che simbolicamente e materialmente collega i due aspetti della pianta.

Da sempre nelle culture più antiche il fiore è stato utilizzato come portatore di messaggi e simbolo di avvenimenti importanti.

I Fiori di Bach aiutano l’individuo a sintonizzarsi con la propria essenza, con quelli che sono i nostri sogni e le aspirazioni più vere.

Non avendo controindicazioni ed effetti collaterali,possono essere utilizzati con successo anche per uso topico, in varie manifestazioni cutanee legate a stress emotivi, come psoriasi, vitiligine, acne, cellulite, couperose, ecc… abbinati ad opportuni trattamenti e tecniche manuali.

Il loro presunto effetto placebo è stato smentito dai risultati ottenuti grazie al loro utilizzo su bambini e animali.