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BIODINAMICA IN CRANIOSACRALE…

Nella pratica della Biodinamica in cranio sacrale si da fondamentale importanza all’interagire delle profonde forze sottili che governano la fisiologia umana. L’operatore stimola le naturali risorse dell’organismo e del suo sistema neuro-fisiologico a ritornare in situazione di equilibrio. Esso si manifesta, grazie al respiro della vita che agisce all’interno di ogni cellula del corpo umano e attraverso il ritmo del liquido cefalo rachideo che si trova nel cervello e nel midollo spinale; la fluttuazione di questo liquido, genera dei ritmi che possono essere paragonati alle maree e che danno origine a sottili movimenti involontari dei tessuti e dei fluidi che vi circolano.

Il ritmo del meccanismo respiratorio primario è involontario e ritmico, si sviluppa inizialmente al 5° mese di vita embrionale e termina poche ore dopo la morte. In questo meccanismo sono stati identificati tre ritmi principali chiamati “maree”: Impulso ritmico cranico, marea media e marea lunga. Queste sono la manifestazione dei diversi livelli di funzionamento del respiro della vita nella fisiologia umana.

La predisposizione dell’operatore biodinamico è fondamentale per la pratica di questa tecnica. Occorre che egli ascolti prima di tutto se stesso e le proprie sensazioni osservandole senza giudizio. Deve lasciare che esse arrivino e se ne vadano osservandole con una calma tranquillità, stando nel presente. La presenza significa stare nel qui e ora, senza attaccamento, senza reazione a ciò che avviene nella propria parte interiore.

La qualità della presenza dell’operatore è un fattore importantissimo nel favorire i processi di risanamento del ricevente.

Una volta trovato il suo fulcro l’operatore entra in uno stato di quiete e da quello può iniziare una “negoziazione” per entrare in contatto con il ricevente. Esso è attento e recettivo verso i segnali verbali o corporei che vengono dal ricevente e ha attenzione e rispetto per lo “spazio” che il ricevente concede al suo intervento.

Quando entra in contatto con il ricevente, l’operatore ha modi e gesti lenti e precisi, il suo tocco è leggero come una farfalla, ma allo stesso tempo deciso. Ad ogni modo il contatto deve essere sempre modulato sulla sensibilità del ricevente e adeguato a quanto egli consente di essere toccato. Se il ricevente si fida dell’operatore, sentendosi accolto e protetto, il suo sistema corporeo comincerà ad aprirsi e il trattamento avrà inizio.

Il cambiamento olistico avverrà dopo circa una ventina di minuti dall’inizio del trattamento quando l’operatore entrerà in uno spazio interiore dove mente, corpo e spirito diventano un continuum ininterrotto, egli sente il cambiamento olistico del ricevente attraverso una modificazione del corpo che cambia frequenza di ritmo e che piano piano scende in profondità rilasciando le tensioni.

In ogni caso il trattamento sarà rigenerante per ambedue. Sia il ricevente che l’operatore beneficeranno di un cambiamento di frequenza energetica e vibrazionale dalla quale ricaveranno nuova energia e un intenso senso di benessere e relax, condizioni che promuovono lo stato di salute e il suo recupera attraverso la capacità intrinseca dell’essere umano di risanare da solo i propri sistemi.